Beckwith-wiedemann, sindrome di
Malformazioni congenite, cromosomopatie e sindromi genetiche

Rara condizione evidente sin dalla nascita e caratterizzata dall’associazione di macroglossia (aumento delle dimensioni della lingua), difetto della parete addominale con ernia ombelicale, macrosomia (aumento eccessivo delle dimensioni corporee) pre e postatale, emipertrofia (cioè crescita eccessiva di un lato del corpo o di una parte anatomica) ed incisure sui padiglioni auricolari. Gli affetti presentano alla nascita o subito dopo un'eccessiva crescita in peso e lunghezza, eccessiva quantità di liquido amniotico, macroglossia (98% dei casi) che può anche determinare in casi estremi, problemi respiratori ed alimentari. Tipici sono anche difetti della parete addominale, dalla presenza di onfalocele (protrusione alla nascita di una porzione dell'intestino attraverso un difetto ombelicale) sino a diastasi dei retti. In un 30% dei casi può essere presente un'emipertrofia. Apprezzabili sono anche i dimorfismi con occipite prominente, ipoplasia della parte media del viso, tratti del volto accentuati, esoftalmo (anomala protusione dei globi oculari) con pliche periorbitali spiccate, naso piccolo e largo con narici antiverse. Nel 75% dei casi sono presenti incisure sul lobo o sull'elice dei padiglioni auricolari e nel 61% dei casi è descritta una transitoria ipoglicemia perinatale, che se non viene riconosciuta e curata tempestivamente, può causare serie sequele neurologiche, come ritardo mentale o convulsioni. Comunemente nei maschi (81% dei casi) si può riscontrare un'ernia inguinale e criptorchidismo. Più raramente sono invece descritte anomalie cardiache strutturali e/o ipertrofie settali (34%). Lo sviluppo intellettivo è, di regola, normale sebbene siano noti pazienti con ritardo mentale. Gli affetti, inoltre, presentano un rischio maggiore di sviluppare neoplasie, soprattutto addominali. Infatti è ben nota l'associazione con alcune neoplasie e soprattutto con il tumore di Wilms e l'emiipertrofia è stata riscontrata nel 40% dei casi che sviluppano questo tipo particolare di tumore. Altre neoplasie associate sono epatoblastoma, carcinoma surrenale, fibromi cardiaci, glioma, mixoma ombelicale, neuroma gangliare, carcinoide dell'appendice, rabdomiosarcoma, adenoma surrenalico, linfoma, pancreatoblastoma ed emangioepitelioma epatico. Casi sporadici possono avere cisti pancreatiche. Il rischio complessivo di sviluppare una neoplasia è di 7,5%; se l'emiipertrofia è assente il rischio oncologico è minore e si avvicina a quello della popolazione generale. Si tratta perlopiù di casi sporadici (85%). L’eziopatogenesi della sindrome di Beckwith è complessa e chiama in causa l’imprinting genomico. Studi recenti hanno dimostrato che la malattia è legata ad una disregolazione degli alleli paterni e materni sulla regione cromosomica 11p15. Ipermetilazione dell’allele materno con silenziamento della sua funzione di inibitore della crescita oppure al contrario ipometilazione con iperfunzione dell’allele paterno sulla stessa regione, sono i meccanismi eziologici più frequenti insieme alla disomia unparentale paterna del cromosoma 11. Anomalie cromosomiche strutturali del cromosoma 11 sono più rare. Nel 10-15% dei casi circa si tratta di forme familiari a trasmissione autosomica dominante (ciò significa che la probabilità di trasmettere ai propri figli il difetto genetico è del 50% ad ogni gravidanza) con espressività clinica variabile e penetranza incompleta (cioè è possibile avere il difetto genetico ma non manifestare la malattia).

Dati epidemiologia

Si stima che la prevalenza della malattia sia di 1:15000 e l'incidenza di 1:13700. Lieve prevalenza nelle femmine rispetto ai maschi. La prevalenza in Piemonte e Valle d'Aosta è stimata in 2,1 casi su 100.000

ICD-9-CM: 75989

Codice esenzione: RN0820

Ambito di esenzione: nazionale

Cod. Orphanet: 116

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