Lyme, malattia di
Malattie infettive e parassitarie

Patologia infettiva che interessa prevalentemente cute, articolazioni e sistema nervoso, causata dalla Borrelia Burgdorferi, una spirocheta trasmessa all'uomo attraverso la puntura di una zecca infetta.

La malattia è caratterizzata da tre stadi clinici, il primo dei quali è precoce e della durata di 1-8 settimane; si caratterizza per la presenza di una lesione dermatologica tipica, detta eritema cronico migrante. Nel secondo stadio, che si verifica da 1 a 4 mesi dall’esordio, si ha un’infezione disseminata con prevalente coinvolgimento di cuore, sistema nervoso ed apparato muscolo-scheletrico. Clinicamente si caratterizza per la comparsa di mialgie, artralgie migranti, neuropatie con interessamento dei nervi cranici, meningiti asettiche e disturbi della conduzione cardiaca. Infine il terzo stadio è caratterizzato da una poliartrite cronica, polineuropatie con deficit sensitivi e/o motori, meningiti ed encefalopatia progressiva con perdita della memoria.

Non è una malattia ereditariamente trasmessa.

L'agente causale della malattia è un batterio (Borrelia Burgdorferi) trasmesso all'uomo tramite la puntura della zecca che agisce come vettore.

Categorie a rischio d’infezione sono i lavoratori forestali, i cacciatori, gli agricoltori e chiunque svolga attività all'aria aperta.

Oltre all’agente infettivo, nella possibile evoluzione della malattia, intervengono probabilmente anche fattori di predisposizione genetica: è stata infatti descritta un’associazione tra il sistema di istocompatibilità HLA DR-4 e la tendenza alla cronicizzazione delle manifestazioni articolari.

Dati epidemiologia

Colpisce più frequentemente bambini tra i 5 e 10 anni. Nelle aree endemiche è stata calcolata un’incidenza di 20-100:100.000. La prevalenza in Piemonte e Valle d'Aosta è stimata in 0,2 casi su 100.000

ICD-9-CM: 088.8

ICD-10-CM: A69.2

Codice esenzione: RA0030

Ambito di esenzione: nazionale

Cod. Orphanet: 91546

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